In questo blog sono raccolte un centinaio di lettere non spedite scritte per una ragazza che ho molto amato, ma che per mille ragioni che sarebbe lungo spiegare qui, non le ho mai potuto dare. Roba noiosa e patetica quindi sconsigliata ai più, che conservo qui per ragioni ancora non del tutto chiare. Questo blog non viene più aggiornato e muore ogni giorno un po' di più, proprio come i ricordi a cui è legato. [Del dopo si narra altrove]

mercoledì 1 agosto 2007

…è già ieri

Flussi e riflussi. Ripassa per il via. Azzera il punteggio e ricomicia. Rivivi lo stesso giorno. Ripercorri la stessa via. Ripeti le stesse parole. Riscopri gli stessi incubi.


Nuvole nere sulla città



Comment posted by Beddy
at 8/6/2007 4:11:02 AM

Son anni che pratico la politica dei piccoli passi, ho avuto modo di sognare solo per un breve periodo, ma poi la realtà ha preso il sopravvento…

Scusatemi per il mio pessimismo (che definisco realismo) ma ci son stati fatti nella mia vita, legati a persone cui volevo bene, che mi han portato ad approdare in questo lido di amarezza e infelicità e l’ultimo è “solo” la goccia che ha fatto traboccare il vaso…ma è la goccia più pesante e quella che nn tende a scivolar via.

@ Demone: grazie per la tua dispnibilità e comprensione



Comment posted by demone
at 8/3/2007 3:00:38 PM

Un post in un blog ha spesso vita autunoma :) Quando lo si scrive non si sa mai bene dove andrà a finire…


Mi allineo di nuovo ad Arya, non è ignorandola che una salita diventa meno dura. In questi casi, per quel poco che ho imparato, la politica dei piccoli passi è forse la via migliore.

Non chiedersi che sarà tra tre mesi o tra un anno ma pensare solo al minuto successivo e a come farlo trascorrere nel modo migliore.



Comment posted by Beddy
at 8/3/2007 12:00:05 PM

Grazie Arya… nn scusarti di nulla…anzi mi fa piacee che ti sia “interessata” a me e alle mie parole. Sì la laurea è il primo traguardo di molte altre tappe che dovrò fare, ma preferisco pensare in piccolo e muovermi a piccoli passi per nn avere delusioni “grandi”…nn ti sto a spiegare qui questo modo di fare, xkè nn mi sembra opportuno e ci sarebbe molto da parlare.

Nn credo nemmeno io alle teorie del chiodo scaccia chiodo e come hai detto tu buttarmi sui libri è solo un modo per pensare a ciò che mi fa male…ma nn sempre nn ci riesco. Il dolore per ora nn passa perchè la ferita è aperta e perchè mi manca chi mi ha fatto vivere la favola…dovrei farmene una ragione, ma così è come rassegnarsi e la rassegnazione nn fa certamente bene.

Grazie per le tue parole e per il tuo augurio e vorrei ricambiarlo, se me lo permetti.

@Demone: mi spiace che i commenti al tuo post abbiano preso tutta un’altra piega per ciò che ho scritto. Grazie x avermi dato un po’ di spazio.



Comment posted by Arya
at 8/3/2007 8:33:03 AM

@Beddy: scusa se mi intruffolo senza permesso, vorrei dirti che essere studente è più di un lavoro ma la laurea non è un traguardo è solo l’inizio del percorso, che spero ti porti le soddisfazioni professionali che desideri. Non esistono buone cure per il cuore, il buttarsi a capofitto in qualcosa è solo il segno che non siamo riusciti a risolvere il problema, che la cosa fa troppo male per pensarci. Sarà scontato dirlo ma purtroppo dobbiamo capire perchè non passa il dolore e affrontarlo, io sono contro le teorie “chiodo scaccia chiodo” e “trovati qualcosa da fare”, non fanno altro che rimandare la questione. Mi sembri una persona molto sensibile ti auguro di vivere un’altra favola, stavolta per sempre :-)



Comment posted by Beddy
at 8/3/2007 4:34:37 AM

Ho traguardi da raggiungere il primo fra tutti la laurea, xò al di là delle soddisfazioni “professionali” (chiamiamole così, anche se l’esser studente non è considerato una professione) non ho altri obiettivi… i sogni credo che rimangan tali e ora non ho bisogno di illusioni, fanno troppo male… ho vissuto una favola ed ora son stata catapultata nella realtà…

Come il nostro cuore insegna, non si vive di solo lavoro e sinceramente anche se so che sarebbe una “buona cura” non ho voglia di mettermi a capofitto sui libri per non pensare…è che, quel “rifugio” inizio a sentirlo un po’ stretto e mi vedo patetica..

Grazie x le tue parole sia queste che quelle scritte nell’altro post, grazie di tutto



Comment posted by demone
at 8/2/2007 4:55:21 PM

@ Arya

Le faccio mie le te parole. Aspetto proprio che la marea risalga e riporti galla quanto di buono c’era in me.


@ nuvolepensierose

Non so se riuscirò a spegnerlo ma posso provare a metterlo in Stand-By :)


@ Beddy

Io non credo che tu non abbia sogni o traguardi da raggiungere, semplicemente come me li hai accantonati, per far spazio alle incombenze della vita.

Molto del nostro destino non dipende da noi ma dalle circostanze che ci ritroviamo ad affrontare. Però un filo di speranza dobbiamo conservarlo anche nelle fase più nere perché serve a tenerci legati alla vita.



Comment posted by Beddy
at 8/2/2007 8:58:33 AM

Forse stiamo vivendo “aspetti diversi” di una situazione analoga… per il momento io nn ho obiettivi, traguardi o sogni da raggiungere… se nn il “solito” traguardo che però ora mi sembra lontano e scontato…troppe volte è stato usato per risalire la corrente. I sogni in cui riponi la tua vita nn ti abbandonano è vero, però può succedere che alcuni fatti che ti accadono possono far spegnere la “fiamma” che li alimenta e in questi casi ti senti destabilizzato e perso in questo immenso mare che è la vita e finchè nn trovi un po’ di pace in te, la “risacca nn arriva e l’alta marea nn si alza e nn si ricomincia a galleggiare”



Comment posted by nuvolepensierose
at 8/2/2007 8:01:23 AM

Riprendendo un tuo precedente articolo, è evidente che ci si ritrova bloccati in un loop con una VHS particolarmente dolorosa.


Capita spessissimo che l’aiuto giunga dall’esterno, quando qualcuno o qualcosa interviene per “cambiare la cassetta”.


A volte possono essere sogni (come dice Arya) oppure cose più banali.


Passerà. Devi solo avere pazienza e cercare di distogliere lo sguardo dallo schermo per soffrire meno. ;)


Meglio ancora, potresti spegnere il televisore! :P



Comment posted by Arya
at 8/2/2007 7:27:53 AM

I sogni, quelli in cui crediamo veramente possono arenarsi ma prima o poi arriva la risacca, si alza la marea e si ricomincia a galleggiare. Perchè senza quei sogni non riusciamo ad essere noi stessi, vivono di vita propria dentro di noi e liberasene è impossibile, ci indicano la meta e ci danno uno scopo nella vita. Possiamo non vederli per qualche momento ma ci sono, dentro di noi. Io sto ripercorrendo sempre e soltanto lo stesso istante, so però che il mio sogno quello che porto dentro di me prima o poi mi libererà dal mio incubo.

Abbracci :-)



Comment posted by demone
at 8/2/2007 4:59:21 AM

@ Beddy:

Il fatto è che per reaggire occorre avere un obiettivo, un traguardo da raggiungere, un sogno da inseguire.


Non posso dire di non avere tutto questo nella mia vita, so però che ogni tentativo fatto di recente per cambiare le cose si è arenato nelle sabbie della vita.

Ciò nonostante continuerò a provarci.


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