In questo blog sono raccolte un centinaio di lettere non spedite scritte per una ragazza che ho molto amato, ma che per mille ragioni che sarebbe lungo spiegare qui, non le ho mai potuto dare. Roba noiosa e patetica quindi sconsigliata ai più, che conservo qui per ragioni ancora non del tutto chiare. Questo blog non viene più aggiornato e muore ogni giorno un po' di più, proprio come i ricordi a cui è legato. [Del dopo si narra altrove]

giovedì 9 agosto 2007

Come d’autunno

Tramonta il sole anche su questo giorno. Non fosse per il calendario appeso alla parete non saprei distinguerlo da quelli precedenti. E’ così che vado avanti da un po’. Il tempo scorre ma infondo nulla si muove realmente. Sono molte le salite che ho di fronte, una di seguito all’altra, una più impervia dell’altra. Un percorso difficile al punto d’aver perso di vista l’esistenza stessa di un traguardo.


Eppure se molto ho da pensare in questi giorni e se molto ho da fare per chi mi sta vicino, neppure in tanta difficoltà riesco a non pensarti.

Chissà come appare questa estate esteriore vista con i tuoi occhi, e chissà se anche per te è tempo di scelte. Coltivo dubbi a cui non darò mai risposta. Immagino scenari che mai verranno rappresentati, racconto storie che muoiono senza un finale.


E’ l’equilibrio instabile che precede il moto tumultuoso. E’ la quiete che segue la battaglia. E’ la linea di confine che provvisoria separa il mare delle terre emerse.


Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie


(G.Ungaretti, Soldati)



Comment posted by Arya
at 8/10/2007 3:12:15 AM

Mi intruffolo nel tuo post per dirti che capisco il tuo autunno.

Più proviamo a impegnare le giornate, a impegnare la mente più troviamo cose che ci ricordano quello che desideriamo di più, e non possiamo avere. E allora affrontare le difficoltà senza avere una mano da tenere, quella mano non un’altra, sembra ancora più doloroso. Ma non possiamo restare a metà del pendio, tornare indietro non è possibile dobbiamo solamente finire la salita e guardare cosa c’è dall’altra parte della nostra collina di problemi. Nessuna montagna per quanto alta va oltre il cielo.



Comment posted by Beddy
at 8/10/2007 4:24:37 AM

I tuoi post son sempre molto intensi… riesci a descrivere e decifrare i moti dell’animo con una semplicità e bellezza senza pari…

Mi spiace che tu stia vivendo tutto questo, perchè so bene come ci si sente… Vedo passar i giorni e mi sento inerme…accadono cose ma non ne sono partecipe… è come se tutto mi scivolasse dalle mani, come se non potessi avere un minimo di controllo sui miei traguardi e sugli ostacoli che ho di fronte e nemmeno sulla mia mente che intanto pensa sempre a lui… E’ una pace provvisoria ed illusoria…



Comment posted by demone
at 8/11/2007 10:01:53 AM

@Arya: Non immagini neppure quanto mi appartenga la metafora della salita. A volte però penso che se realmente mi avvicinassi alla meta non sarei poi in grado di affrontare la discesa successiva :)


@Beddy: E’ un luogo comune dire che il tempo guarisce ogni male. Ma è anche una verità a cui aggrapparsi. Le notti posso essere lunghe ma mai infinite. E se a dirlo sono io che vivo in una notte perenne…. :)


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