In questo blog sono raccolte un centinaio di lettere non spedite scritte per una ragazza che ho molto amato, ma che per mille ragioni che sarebbe lungo spiegare qui, non le ho mai potuto dare. Roba noiosa e patetica quindi sconsigliata ai più, che conservo qui per ragioni ancora non del tutto chiare. Questo blog non viene più aggiornato e muore ogni giorno un po' di più, proprio come i ricordi a cui è legato. [Del dopo si narra altrove]

mercoledì 4 luglio 2007

Incipit

Credo di non averti mai raccontato, ne qui ne nella realtà, come tutto ciò sia cominciato. E visto che non so per quanto altro tempo continuerò a vaneggiare di te e di storie mai scritte ne mai vissute, penso che sia giunto il momento di aggiungere anche questo tassello.


Con buona pace di tutto ciò che ne è seguito, forse ti sorprenderà sapere che non ricordo il giorno in cui ti ho conosciuta. Riuscirei forse a collocarlo in un intervallo sufficientemente breve, ma nulla più. A dire il vero credo che manchi, tra di noi, anche una presentazione ufficiale, colpa di qualche esitazione di troppo e di qualche amico comune poco attento ai formalismi.

Quel che è peggio è che non ricordo neppure la prima cosa che ci siamo detti (ma conoscendomi dovrei dire la prima cosa che mi hai detto… ), mi piace pensare che sia stata una delle tue glaciali domande “tecniche” alle quali non ho mai saputo dare risposta…


Insomma, quel che è certo è che non si trattò di colpo di fulmine (ne di folgorazione, scintilla, scossa, circuitazione o altro parallelismo elettrico). Prima di ogni altra cosa a scalfire le mie difese è stato il tuo pensiero, quel modo contorto di ragionare, qual dire le cose piano per non disturbare, quella necessità di comprendere e quel sempre voler dimostrare qualcosa. Si parlasse di mobili in Arte povera e stanze vuote, di coraggio e incoscienza, o di birra olandese.


Questo è ciò che mi manca di più a così tanto tempo di distanza. Il non poter più sentire la tua voce con le sue piccole esitazioni e le sue sottolineature. Il non poter più perdermi in quel mondo così complesso e illimitato che si nascondeva dietro ai tuoi occhi.



Comment posted by demone
at 7/7/2007 4:39:07 PM

Non è per la causa… Sono gli effetti che mi piacciono meno :)



Comment posted by Aleyakke
at 7/6/2007 11:35:58 AM

perché dispiacersi, se non l’avresti incontrata non saresti qui a parlarne. Causa ed effetto.


Alex



Comment posted by demone
at 7/5/2007 9:46:58 AM

… ed io che speravo di aver fatto qualche battuta divertente :(


In realta’ rileggendomi non mi sembra di aver detto poi molto. Più direttamente parlo di lei più diventa goffo ciò che scrivo, che finisce spesso per ridursi ad una sequenza di fotogrammi senza lagame logico (ma stranamente associate nella mia testa).


p.s. Il modo migliore per farmi smettere e proprio quello di evitare di incoraggiarmi :P (modo contorto per espimere apprezzamento)



Comment posted by tasti
at 7/5/2007 3:42:18 AM

…non è un riso ma un sorriso…

Un sorriso perchè ho provato a lasciare un commento e uscivano parole legate invece alla mia incapacità di raccontare la mia di storia e insieme parole che indicavano una direzione nel percorso che hai intrapreso.

Mi sono censurata perchè non sono capace di affrontare la mia stopria nemmeno in un commento e perchè il tuo percorso deve restare il tuo percorso.

Però volevo che ti arrivasse… un sorriso… un incoraggiamento a proseguire.



Comment posted by filosoffessa
at 7/4/2007 3:57:48 PM

Forse perché ha apprezzato quello che hai scritto? :)



Comment posted by demone
at 7/4/2007 2:43:14 PM

Meglio non chiedere mai ad una donna perchè stia ridinedo…. :|



Comment posted by Tasti
at 7/4/2007 4:00:37 AM

:-)


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