Tutto intorno è un deserto, un susseguirsi di lande desolate in cui il pensiero riverbera inascoltato e ritorna al mittente.
Tutto intorno è apparenza, una insana finzione che tutto vada bene e che non ci sia altro da dire.
Tutto intorno è gelo, cristallizata com’è ogni forma di comunicazione.
Con queste immagini nella mente è riafforato il ricordo di questo frammento:
Solo e pensoso i più deserti campi
vo misurando a passi tardi e lenti;
e gli occhi porto, per fuggir, intenti
dove vestigio uman l’arena stampi.
Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti;
perché negli atti d’allegrezza spenti
di fuor si legge com’io dentro avvampi:
sì ch’io mi credo omai che monti e piagge
e fiumi e selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch’è celata altrui.
Ma pur sì aspre vie né sì selvagge
cercar non so, ch’Amor non venga sempre
ragionando con meco, ed io con lui.
(F.Petrarca)
Comment posted by tasti
at 6/28/2007 11:31:37 AM
Caro signor demone, a Lei i colpi di sole fanno un gran bene!
ma pensi proprio cosi normalmente?
No, perchè in te ci proverei a far poesia anche in giornate di ombra e vento!
e se non ci riesci, va bene, sarai il primo poeta a variabile climatica…
Si, gran caldo anche qui oggi…![]()
Comment posted by demone
at 6/28/2007 3:04:07 PM
Ma perchè secondo te qui qualcuno fa poesia?
In un certo senso mi piacerebbe che tutte le “idiozie” che scrivo qui fossero solo un mero esercizio di stile, sarebbe più semplice e forse anche più produttivo.
La verità è a toni molto più scuri, quelle quattro parole che riesco a mettere insieme sono un tentativo, quasi sempre vano, di dire ciò che nessuno sa, di dare una forma attraverso le parole ai mali che mi porto dentro. Sono piccoli messaggi in bottiglia ma scritti in una lingua morta che nessuno può comprendere, non fino in fondo almeno.
Non cerco la forma, non mi interessa. E’ solo che è difficile, maledettamente difficile, trovare parole per dire della compelssità che affronto ogni giorno. E’ come “cercare di descrivere il rosso ad un cieco”. Alla fine vengono fuori complicati intagli ermetici che dicono tutto e dicono niente.
(Stavolta perdonalo tu il mio sfogo…
)
Comment posted by Tasti
at 6/29/2007 4:27:06 AM
… quindi pensi proprio così…
Si, credo che tu faccia poesia, evidentemente le tue “idiozie” assumono forma poetica indipendentemente da te, mentre cerchi esclusivamente di comunicare o forse di dirti le sensazioni che vivi e oplà… poesia.
Ho praticamente letto tutto il tuo blog, seppure aperto ai commenti c’è sempre il pudore di “farsi i fatti tuoi” e le considerazioni restano superficiali o legate esclusivamente alle parole ed alle emozioni, non al fatto che soffri per aver perso una donna. E anche questo è solo una metafora di un’altra perdita.
Prova a leggere di seguito l’elenco degli ultimi post, in alto a destra, chiunque penserebbe che sono titoli di poesie. E’ il tuo personalissimo modo di dire ed è un modo poetico di dire.
Però (e qui pentiti di avermi dato spago)
se superassi il pudore ed affrontassi il vero argomento dei tuoi post e di questo blog ti chiederei:
è davvero tutto deserto… attorno?
E’ davvero tutto apparenza…. attorno?
E’ davvero tutto gelo… attorno?
Non è invece tutto dentro te?
Ho descritto i colori ad un cieco, ho scoperto i colori con lui.
questa volta ti abbraccio.
E con questo ho violato il tuo spazio, da qualche parte c’è la possibilità di indicarmi come spam….
Angela
(Tasti)
Comment posted by demone
at 6/29/2007 5:22:20 AM
In reltà quasi tutto è detto in queste pagine. Le verità stanno la’, scritte tra le righe, ma senza alcuna omissione.
La “mission” di questo blog la scrissi in uno dei primissimi post, e da allora non credo che sia mai cambiata:
http://demone.wordpress.com/2007/02/10/chissa-se-tu-sei-cambiata/
Le sfumature evolvono, perchè cambia il contesto in cui mi muovo ma la sostanza è sempre la stessa, un vuoto profondo che ancora non sono stato in grado di colmare.
E questo “piccolo baratro” si amalgama continumanete con la vita e con i suoi alti e bassi.
La verità è in se ben più banale di quel che sembra. Ma su una cosa hai perfettamente ragione “l’oscurità” è tutta dentro me, è quello che dissi a me stesso al debutto di questo blog:
http://demone.wordpress.com/2007/02/03/il-demone/
Certo che attorno a me non è tutto deserto, apperenza e gelo. Ma gli istanti in cui questo scenario prende forma sono frequenti e spesso ispirano le mie “parole al vento”.
Se percespisci un filtro in ciò che scrivo, non ne per pudore ne per “occultazione di verità” ma solo perchè le parole di queste pagine hanno un destinatario
http://demone.wordpress.com/binario/about/
ed è così che le direi a lei.
Quanto a te, non hai violato nulla perchè non c’è nulla da violare. Questo blog è anche un percorso e tutte le opinioni servono a costruirlo. C’è ne fosse di spam come te ![]()
In ogni caso, felice di averti dato spago.
Postilla:
“cercare di descrivere il rosso ad un cieco”
è di Edgar Rice Burroughs in Sotto le lune di Marte
Comment posted by nuvolepensierose
at 6/29/2007 11:25:00 AM
Tutto intorno è gelo, cristallizata com’è ogni forma di comunicazione.
Bingo!
> Postilla:
> “cercare di descrivere il rosso ad un cieco”
> è di Edgar Rice Burroughs in Sotto le lune di Marte
Ah, Dejah Thoris di Barsoom!
Bellissimi libri quelli del ciclo di Marte di E. R. B. (un po’ meno quelli della serie di Tarzan).
Comment posted by demone
at 6/29/2007 2:42:27 PM
“Ah, Dejah Thoris di Barsoom!”
…e già, come non innamorarsi di lei? ![]()

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