Capita a volte che la nostra vita ne incroci altre e che per un po’ si proceda assieme facendosi compagnia e condividendo un pezzo di strada. Capita che ci si consoli a vicenda e ci si dia una mano, senza pretesa alcuna, sforzandosi di esserci nei momenti importanti.
Poi ci si perde di vista, perché magari prevale un pizzico di egoismo o solo perché un alito di vento ci sposta un poco più il la. E quando torniamo sui nostri passi, a volte succede, di non ritrovarsi come si era sperato.
Il tortuoso sentiero su cui mi hai accompagnato è stata la pagina migliore di questi ultimi faticosi anni. E’ dal giorno che ci siamo “scontrati” per la prima volta che ho temuto questo momento, è puntualmente potrebbe essere arrivato. Ora che non ci sei avverto il peso delle parole inascoltate, delle distanza infinite, della complessità del non dialogo. Con te sarebbe bastato un gesto, anche solo uno sguardo, e tutto il resto si sarebbe semplificato per qualche leggero e soffice minuto.
Forse questo è un addio, di quelli che non si vorrebbero mai dare, che popolano gli incubi dei bambini, che si sospendono in un istante eterno. Non so se ci rivedremo, e questo vuole essere quel grazie che non ti ho mai detto.

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