Ieri ho giocato quelle poche carte che avevo in mano. Le ho giocate male come sempre ma almeno ora stanno la, sul tavolo, a spezzare quel circuito d’inerzia che mi soffoca. Ora sta a me liberarmi degli spettri che mi aleggiano attorno e riprendere il mio cammino. Non ci riuscirò, lo so già, ma quella ottusa testardaggine che mi porto dentro mi impone di provarci anche contro l’evidenza.
Proverò ancora a scacciare lontano il tuo ricordo e gli oscuri pensieri che mi circondano, ci proverò anche se so di non riuscirci, ci proverò in ossequio a qualche contorta regola morale che mi impongo, ci proverò forse solo per sanare un debito. E’ una battaglia impari che ho perso prima ancora di cominciare e che avrei sperato di non dovere mai combattere.
Comment posted by jodiefoster
at 6/13/2007 10:10:05 AM
io so che ce la puoi fare, ma forse devi iniziare a scrivere in un modo più deciso, senza abbatterti prima ancora di aver provato, afferma e non discutere ciò che affermi, vai avanti, soffrire una volta per tutte ti da il coraggio di andare avanti e non tornare più in dietro! Io lo sto facendo e mi gratifica.
Comment posted by pelmogatto
at 6/11/2007 6:49:18 AM
Mai avere rimpianti se quando hai scelto eri contento.
E poi perchè allontanare i ricordi, mettili in un cassetto e prima o poi avrai voglia di riprenderli in mano guardandoli con un sorriso invece che con una lacrima…
La vita è così imprevedibile che domani ti regalerà qualcosa che ti farà sorridere ancora
Comment posted by Aleyakke
at 6/7/2007 4:55:08 PM
io penso sempre all’alternativa al destino: perché dispiacersi per aver perso un amico o un amore che ci ha fatto soffrire? se avessimo, quel giorno, svoltato all’opposto, o forato una ruota, o vinto al lotto, o inciampato e rotto un braccio non l’avremmo incontrata, mai.
Alex
Comment posted by desmondtutu
at 6/7/2007 6:40:23 AM
Dovresti essere orgoglioso di te, giocare a carte scoparte è un bene per se stessi, permette di accettare più consapevolmente anche le sconfitte, senza rimpianti. Bravo!
Comment posted by nuvolepensierose
at 6/6/2007 6:46:19 PM
“E’ una battaglia impari che ho perso prima ancora di cominciare e che avrei sperato di non dovere mai combattere.”
Questa è presunzione di sconfitta (un po’ un ossimoro, ma tant’è…).
Sicuro che non volevi combatterla. Ma devi farlo. Ci sei in mezzo e hai ben poche possibilità di uscita: o col tuo scudo, o sul tuo scudo. Confido che saprai scegliere l’uscita a te congeniale.
Un abbraccio esorcizzante. ![]()
Comment posted by tasti
at 6/6/2007 6:30:50 AM
…. non importa se le hai giocate male, va bene così, occorre giocare per tornare a volersi bene.
Comment posted by Blimunda
at 6/6/2007 4:23:06 AM
Non conosco la tua storia, ma ho provato anch’io molte di queste sensazioni. Anche il dolore, la fase di transizione che non ci libera dal passato, anche questo è il cammino. Stiamo fermi fuori ma dentro lavoriamo per capire, crescere, sopravvivere. Non si può andare avanti senza aver accettato che il passato fa parte del nostro presente, che siamo il risultato di queste esperienze, seppur dolorose. Ma poi si prosegue, con consapevolezza. Senza aver la pretesa che il passato non torni a trovarci nei nostri pensieri.

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