In questo blog sono raccolte un centinaio di lettere non spedite scritte per una ragazza che ho molto amato, ma che per mille ragioni che sarebbe lungo spiegare qui, non le ho mai potuto dare. Roba noiosa e patetica quindi sconsigliata ai più, che conservo qui per ragioni ancora non del tutto chiare. Questo blog non viene più aggiornato e muore ogni giorno un po' di più, proprio come i ricordi a cui è legato. [Del dopo si narra altrove]

mercoledì 9 maggio 2007

Strada facendo: Autoprofili

Digressione psicologica semiseria su una cinque giorni

tutta strade e camici bianchi


Ho deciso di prenderla così. Facendo la cosa che forse mi viene meglio, perdermi in insignificati dettagli di contorno.


***


Il quattrofeccista: E’ convinto che una volta inserite le quattro frecce possa sostare ovunque. In genere lo si incontra nel mezzo di piazza S. Pietro. Alle richieste di chiarimento risponde sempre di essersi allontanato solo un attimo per andare in farmacia.


Il Sorpassita lento: Non è che voglia superare a tutti i costi, è solo che non gli piace avere altre auto davanti. Per questo si lancia in eterni sorpassi alla moviola. Per lui è una questione di principio: ha deciso di passare e lo farà.


Il sorpassita veloce: Lui/Lei non guida, corre. Non ha una meta ne un orario da rispettare ma avendo speso uno sproposito per l’acquisto dell’auto non se la sente di vedere il tachimetro sotto i 180. Vive e si riproduce solo sulla corsia di sorpasso. Ha seri problemi al metacarpo della mano destra per via dell’uso intensivo che fa del “lampeggio d’avvertimento”.


Il tagliacurvatore: E’ un inguaribile ottimista. Approssima le curve ceche con delle rette convinto di non trovare mai nessuno in senso opposto. O almeno questo è scritto sulla sua lapide.


Il suvvista: Ha bisogno di uno sgabello per salire a bordo ed ha dovuto acquistare dal vicino un secondo box per posteggiare il suo gioiellino. Lo sterrato non sa neppure cosa sia in compenso sale sui marciapiedi che è un piacere. Ha molti amici tra i benzinai.


Il taroccato: Ha speso una cifra per personalizzare la sua auto. Ci sono così tanti spoiler aerodinamici che potrebbe anche decollare. Più che dei fari ha installato le luci di un set cinematografico. Non mancano le lucette azzurre in perfetto stile Automan.


L’estetista: Più che un auto possiede una beauty farm su quattro ruote. C’ è tutto l’indispensabile per rifarsi il trucco e non meno di cinque abiti completi. Facilmente riconoscibile perché sempre con gli occhiali da sole modello “ape maia” anche d’inverno e di notte. Generalmente di sesso femminile.


Il daltonico: Per lui il verde è verde. Il giallo è sempre verde. Il rosso è ancora verde tanto quelli dell’altra strada impiegano sempre un po’ prima di partire. Il suo nemico naturale sono le telecamere a circuito chiuso. Diventa estremamente aggressivo se chi lo precede non interpreta allo tesso modo la segnaletica luminosa.


Lo slalomista: E’ sempre convinto che la fila a fianco sia più veloce. Passa la vita a cercare di cambiare corsia


Il turista: E’ il soggetto più irritante da incontrare. Procede lentamente, non fa altro che guardare dal finestrino e non si rende conto che la coda che ha generato è finita su Isoradio. Il suo motto è: Sono qui per godermi un meritato riposo. Tra tutte le categorie ha il più alto rischio di linciaggio.


Il pavone: Ha scelto la macchina come estensione delle sue virtù “naturali”. Per lui l’automobile non ha nulla a che vedere con la mobilità quanto con l’abbordaggio. A questo scopo sceglie di proposito modelli dal caratteristico rombo acustico. Gli interni sono realizzati mediante riciclaggio dalla commedia all’italiana anni 80. Abbonda il leopardato e la pelle.


Il narcisista: Simile al pavone ma di più ampie vedute. Nell’auto vede una forma di riconoscimento sociale. Se ha poco da spendere punta tutto su colori sgargianti che vanno dal “giallo filtraggio renale” all’intramontabile “rosa confetto”. Se il budget è più sostanzioso punta sulla produzione tedesca . Ha un alta stima di se e del proprio gusto estetico (non condivisa peraltro).


L’adolescente: In genere gira con una grossa P attaccata al lunotto, motivo per cui è considerato estremamente pericoloso in retromarcia. Se di sesso femminile abbondano i peluche a ventosa sui vetri. Se di sesso maschile invece prevalgono gli adesivi di O.C . In entrambi i casi non è raro che compaiano all’interno poster di pseudo-personaggi famosi, calciatori o veline e perfino qualche numero di Topolino.


Il parcheggiatore: Avendo sentito che lo spazio è un fattore relativo, è convinto di poter parcheggiare il suo bolide in un metro e 25 di spazio. Al 12esimo tentativo getta la spugna e si accontenta di avere due ruote soltanto dentro le strisce. Tra tutti è quello che fa più ampio uso di specchietti di ricambio.


Lo sgommista: Noto anche come frastuono, è convinto che partire facendo slittare le ruote sia apprezzato dai presenti (è questo un tratto in comune con il pavone). Spende tutto il suo stipendio per l’acquisto di pneumatici. A Natale riceve un cesto dono dalla Pirelli (Quest’anno forse no però).


Il pigro: Fosse per lui parcheggerebbe direttamente in negozio. Ogni passo da fare a piedi è una specie di insultato alla sua dignità. Passa le giornate girando in tondo in attesa che si liberi un parcheggio nell’area di suo interesse. Se esasperato ricorre alla tecnica della “doppia fila” grazie alla quale fa incetta di insulti e di altri indicibili auspici sulla sua salute e sull’integrità del suo matrimonio.


E come si dice in questi casi: Ogni riferimento a persone o situazioni reali è da ritenersi puramente casuale.


UpGrade (17.05.2007):


Il cartellonista: Irrimediabilmente attratto dai cartelloni pubblicitari 5 x 12 percorre decine e decine di metri completamente alla cieca finendo nei posti più impenaabili incluso l’abitacolo di altre auto. A sua parziale discolpa è da dire che alcuni cartelloni non possono non essere guardati…



Comment posted by missgiuly
at 5/10/2007 12:46:17 PM

eh sì, hai tradotto bene! ho trovato un lavoretto..oltre alle solite infruttuose ripetizioni! uaaaaaaaaaaa!



Comment posted by tasti
at 5/9/2007 5:46:30 AM

…. lo sapevo, io sempre a rischio di linciaggio…. :-(

Straordinariooooo!

Clap-clap

:-D



Comment posted by filosoffessa
at 5/9/2007 5:40:05 AM

E li hai incontrati tutti in questi giorni?



Comment posted by AnniKa
at 5/9/2007 4:18:12 AM

Geniale, a dir poco.

Ci manca giusto giusto l’intervento della Littizzetto sul fatto che (certi)uomini per parcheggiare devono prendersi una settimana di ferie, e poi il quadro è completo. ;)


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