Questo non è un blog. E’ un po’ lacunosa come definizione, me ne rendo conto, ma tutte le alternative che mi sono venute in mente sono ancora meno edificanti per cui tant’è. I blogger, quelli veri, giocano su un livello più alto. Hanno la necessità di definire una licenza sotto cui rilasciare i loro scritti, costruiscono e intrecciano relazioni articolate, sfruttano le nuove piattaforme integrandone i contenuti (si lo so, sto parlando come un manager 2.0), creano e definiscono la direzione della comunicazione.
Di questo approccio sociale in me non c’è traccia. E’ per questo che guardo con una illimitata ammirazione l’organizzazione dei blog che cerco di leggere (riuscendoci nel 72% dei casi). In quelle barre laterali sovraccariche di link e di pensieri c’è sempre qualche storia da leggere in un continuo rimbalzo da fotogramma in fotogramma.
Ed qui che scatta il confronto e s’innesca lo spirito emulativo. La mia di barra laterale, trenne un brevissimo periodo, è sempre stata quella di default ed anche il template è tra i più semplici tra quelli disponibili. Sembrerà strano ma io mi ci trovo bene. C’è quello che è importante e tanto mi basta.
Tutta questa lunga, noiosa e prolissa premessa per raccontarti di una piccola rivouzione mancata. Ero partito ieri mattina con l’idea di stravolgere almeno un po’ le cose, di riesumare l’html che è sepolto nella mia memoria e perché no di aggiungere qualche chiazza di colore. Il risultato è eloquente. Nulla. Anzi meno che nulla se è vero che ho trovato il modo di rideurre da 3 a 2 le pagine principali lassù in testata. Bhe se non altro ho scoperto che con i
Notte.

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