In questo blog sono raccolte un centinaio di lettere non spedite scritte per una ragazza che ho molto amato, ma che per mille ragioni che sarebbe lungo spiegare qui, non le ho mai potuto dare. Roba noiosa e patetica quindi sconsigliata ai più, che conservo qui per ragioni ancora non del tutto chiare. Questo blog non viene più aggiornato e muore ogni giorno un po' di più, proprio come i ricordi a cui è legato. [Del dopo si narra altrove]

martedì 1 maggio 2007

Il manuale delle cose che non ho

Me ne sono accorto una sera di qualche settimana fa. Stanza buia, monitor acceso ed io, in tutta la mia leggerezza, immerso nella lettura del manuale HTML di FreeBsd. Capitolo 5, paragrafo 3: installazione di XFree86. Perso in un mondo a parte con l’orologio che impertinente segnava già la mezzanotte.


Ritrovarmi là mi fatto uno strano effetto, infondo non ho nessun motivo plausibile per leggere quella guida. Non mi serve per gli esami che dovrò sostenere, non mi fornisce argomenti di discussione al bar e certamente non mi aiuterà a fare colpo su di te :) . A pensarci bene non ho neppure il disco di installazione per poter mettere in pratica ciò che avidamente avevo letto.


Nella stessa cartella in ordine sparso:



  • Una guida al primo soccorso

  • Un formulario di fisica in lingua inglese

  • Una guida al nome delle stelle e ai criteri di classificazione

  • Una anacronistica guida al Dos 5.0

  • Il trattato della Costituzione Europea (Carta straccia ormai)

  • Un manuale sul gioco degli scacchi

  • La normativa sulla patente a punti

  • Il Canzoniere di Petrarca

  • e mille altre inutilità varie


A quel punto è stata forte la sensazione di aver perso tempo, sottratto magari a qualcosa di più utile, sottratto allo studio, alla famiglia o agli amici. Ho letto molto nella vita ma alla fine ho vissuto poco. Quel che so deriva quasi sempre da qualche strana lettura fatta chissà dove, chissà quando e chissà perché. Da un libro di fantascienza letto nel vagone di un treno, da una ricetta sul retro di una confezione o da una monumentale guida all’uso di qualcosa che neppure posseggo.



Comment posted by tasti
at 5/2/2007 6:50:03 AM

leggere è la mia droga. poi ci sono momenti che devo staccare e riposare la mente. Ma non credo sia mai morto nessuno da overdose di libri. forse sembra inutile leggere un manuale senza risvolti pratici per te, però anche in quel manuale troverai una cosa che non conoscevi, un modo che non sapevi. E la vita…. la vivi lo stesso, sai, se la vuoi vivere davvero ;-)



Comment posted by missgiuly
at 5/1/2007 5:32:18 AM

leggere è meraviglioso, ma non bisogna rifugiarsi tra le pagine al posto di vivere. Un libro serve per alienarsi quando se ne ha bisogno, ma leggere troppo per alienarsi appositamente è troppo.


un libro lo si può sempre aprire.


[ il concerto è stato BELLERRIMOOO! ]


jULIE.


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