In questo blog sono raccolte un centinaio di lettere non spedite scritte per una ragazza che ho molto amato, ma che per mille ragioni che sarebbe lungo spiegare qui, non le ho mai potuto dare. Roba noiosa e patetica quindi sconsigliata ai più, che conservo qui per ragioni ancora non del tutto chiare. Questo blog non viene più aggiornato e muore ogni giorno un po' di più, proprio come i ricordi a cui è legato. [Del dopo si narra altrove]

venerdì 25 maggio 2007

Hot Link

Io lo chiamo “effetto stadio”. E’ quel meccanismo per cui se ci si muove in branco e si ha la ragionevole certezza di non essere isolabili si assiste ad un trasferimento di responsabilità che da personale diventa collettiva o si annulla del tutto. Sarà per questo che non si è mai visto un tifoso del Curling lanciare seggiole o monetine contro l’arbitro?


Leggendo qui e poi qui mi è sembrato di vedere lo stesso meccanismo. Dopo essermi ripreso da un attacco compulsivo di rotolamento da risata ed aver riacquistato in parte le mie facoltà ho tratto qualche modesta limitata e parziale conclusione:


1. Il senso del decoro del genere maschile è in forte ribasso [*]

2. Ho un alibi in più per tenermi lontano da Social Network e Instant Messaging

3. La condivisone del patrimonio genetico non è particolarmente significativa.

4. Sono nato nel secolo sbagliato ( ma questa non è una novità… )

5. Saper premere un bottone non fa di te un essere pensante. [**]

ed altre cosucce varie che ti risparmio…


[*] ma c’è da dire che anche il genere femminile non scherza affatto…

[**] tanto per citare ancora una volta Einstein “a questo scopo un midollo spinale sarebbe stato più che sufficiente”.


Nota sul titolo: Anche se ormai desueto Hot Link è il nome originario del “collegamento ipertestuale”. Questa denominazione venne adottata perché convenzionalemte il collegamento appariva blu diventando poi rosso al passaggio del mouse e di un triste violaceo una volta visitato.


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